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SanctuaryRPG Black Edition Recensione

il 23 febbraio 2015 (16:04) di @sergiograzzini0
 

SanctuaryRPG-Black Edition è qualcosa di nuovo unito a qualcosa di estremamente antico. Si tratta, come avrete potuto arguire dal titolo, di un RPG basato su una struttura rogue-like, il tutto ricreato con codice ASCII. Avete letto bene, gli sviluppatori di Black Shell Games hanno ricreato un ambiente grafico utilizzando esclusivamente i caratteri e i simboli ASCII. Coloro che sono cresciuti a pane e BBS (Bullettin Board System) ricorderanno i MUD. Per coloro che non sanno, invece, cosa significhi lacronimo, MUD rappresenta una delle prime forme di gioco online, Multi-User-Dungeon. In un ambiente grafico semplice si incontravano giocatori che attraverso i comandi da tastiera potevano interagire con lambiente, con altri utenti o con NPC. Sanctuary prende sicuramente ispirazione da questo genere, anche se si tratta di un gioco single-player, e riesce a regalare al giocatore una lunga e mai uguale esperienza di gioco.

SanctuaryRPG (1)

Linterazione non è testuale, ovvero descrittiva delle azioni che dovremmo o vorremmo compiere. Avremo la possibilità di controllare il nostro personaggio attraverso delle scelte che potranno essere effettuate digitando dei numeri sulla tastiera. Non pensate che questo sia limitante, in quanto a ogni scelta, a ogni azione, possono corrispondere reazioni e risposte diverse. La narrazione, umoristica e abbordabile anche per coloro che non conoscono linglese alla perfezione, aiuta a completare, grazie ad accurate descrizioni, il mondo abbozzato attraverso i caratteri ASCII. Sicuramente lo sforzo immaginativo fa sempre bene, e in questo caso vi troverete più volte a riempire gli spazi lasciati vuoti dal codice. Per prima cosa, una volta iniziato il gioco, dovrete scegliere il vostro personaggio tra una serie di caratteri e classi. La creazione avrà sia una rilevanza estetica (completamente inutile ai fini del gioco) sia una tattica, che determinerà quali saranno i punti di forza e le debolezze del vostro personaggio. Come detto, le opzioni sono moltissime, e sarà al contempo importante e divertente creare il giusto mix.

SanctuaryRPG (2)

La storia è semplice: il nostro compito è quello di liberare il reame dalloppressiva minaccia di Matron, attraversando foreste, incontrando creature, forgiando le nostre armi, scoprendo aree segrete, indagando su misteriosi eventi, comprando e vendendo oggetti. Insomma, dovrete affrontare una lunga avventura che vi condurrà fino allo scontro finale. Lunico handicap è che la morte è permanente, quindi dovrete fare di tutto per uscire vincitori da ogni battaglia. Per avere successo in questa impresa dovrete saper utilizzare il sistema di combattimento, che si ispira moltissimo ai JRPG. Durante i vari turni di battaglia potrete unire insieme attacchi che saranno sempre più distruttivi, ma cercate anche di dosare bene le vostre forze per non arrivare con pochi punti vita e rischiare di essere fatti fuori prima ancora di entrare nel vivo dellazione. Un sistema di tutorial per niente invasivo vi guiderà durante le prime fasi del gioco, poi però dovrete essere voi a saper usare sapientemente attacco, difesa e cure mediche.

Ci sono un sacco di incontri casuali che permetteranno di affinare le strategie e le tattiche di combattimento. Potrete essere paralizzati, avvelenati, storditi e fare lo stesso ai vostri avversari. Dovrete capire quali attacchi sono più funzionali, quale metodo di difesa e di cura è il più efficace.

SanctuaryRPG (3)

Il nostro alter ego aumenterà il suo livello guadagnando punti esperienza che permetteranno di sbloccare nuove abilità come le simil-fatality o le break-combo.Il nostro alter ego, come in ogni RPG che si rispetti, aumenterà il suo livello guadagnando punti esperienza che permetteranno anche di sbloccare nuove abilità, tra le quali le più interessanti e divertenti sono le simil-fatality o le break-combo. Nonostante la dimensione ridotta (il gioco occupa pochi mega sullhard-disk), avrete davanti ore di divertimento, durante le quali potrete assaporare unesperienza che si colloca tra due epoche, quella attuale e quella dei pionieri dellintrattenimento videoludico. La colonna sonora, per rimanere in tema retrò, rispetta gli standard altoparlantino a 8bit, ma non è per niente fastidiosa, anzi, è un piacevole compendio a ogni momento del gioco.

Vista la semplicità della grafica, non ci sono requisiti minimi di sistema da rispettare. SanctuaryRPG gira infatti su qualsiasi macchina dotata di un processore e un hard disk.


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Il gioco è stato recensito grazie al codice review fornito dal publisher.


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Commento finale
 

SanctuaryRPG - Black Edition è un titolo che riesce ad essere interessante e soddisfacente nonostante la sua "povertà" grafica. La storia, il sistema di combattimento, l'umorismo dei dialoghi, la sfida rappresentata dal sistema "roguelike" lo rendono un mix imperdibile ed estremamente longevo. E poi non è nemmeno vero che la grafica sia così povera, perché il lavoro di realizzazione attraverso il codice ASCII è impressionante e lo spazio lasciato vuoto dai caratteri è immediatamente riempito dalla nostra immaginazione.
Non ci sono molti commenti aggiuntivi da fare, l'unico che possiamo veramente fare è: PROVATELO. Il costo è minimo e sicuramente lo potrete trovare in qualche Bundle, quindi non fatevelo sfuggire.

Il Gioco
 
Piattaforma
Sviluppatore

Black Shell Games

Publisher

Plug In Digital

Data di uscita

13/02/2015

Pro

- Sistema di combattimento stile JRPG solido e divertente
- Storia umoristica e interessante
- Grafica ASCII incredibilmente dettagliata, nonostante la "povertà" dello strumento

Contro

- Solo in inglese
- Nonostante si ispiri ai MUD, non esiste la modalità multiplayer.

Redazione
Il voto di G969
9.0


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  • Simone Granata

    Non ne dubitavo minimamente :) i contenuti non pagano forse sul piano disgustosamente commerciale, ma per chi ama davvero i videogiochi questi sono lavori da lodare

  • http://www.lucciolelanterne.eu/ Riccardo M

    Storco sempre il naso allaggettivo rogue-like, i giochi di quel genere non mi piacciono molto. Ma potrei comunque farci un pensiero