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Agarest: Generations of War 2 – Recensione

L'harem del buon avventuriero

il 19 febbraio 2015 (11:00) di
 

Il termine JRPG ha sempre fatto “rima” con concetti di storie appassionanti, meccaniche di gioco complesse e dosi del tipico humor nipponico che rende questi giochi un mercato nel mercato: il gran numero di prodotti presenti anche grazie all’apporto di molte produzioni di piccoli team ha creato un vasto assortimento tra il quale pescare il proprio gioco preferito. La serie Agarest, iniziata nell’ormai lontano 2007 su Playstation 3, ha viaggiato parecchio prima di approdare sui nostri PC in versione ripulita ed ottimizzata per le macchine moderne: i due precedenti capitoli (trovate la nostra recensione del primo gioco qui e quella del secondo qui) ci hanno introdotti nel mondo di Agarest con i suoi combattimenti complessi, la trama classica del genere ed il suo famoso approccio dating-sim con abbondanti dosi di fan service. Ora che sui nostri computer è arrivato Agarest: Generations of War 2 (アガレスト戦記2 - Agaresuto Senki 2) grazie al lavoro del team Laughing Jackal cosa dobbiamo aspettarci dall’ultimo episodio di una serie che ha mescolato il JRPG ed il dating-sim in maniera profonda? Non ci resta che prepararci all’avventura (romantica) ed iniziare a giocare!

Dei, uomini e ragazze poco vestiteSecoli e secoli fa, gli Dei immortali crearono il mondo e le razze che lo avrebbero abitato in fratellanza e gioia: era solo questione di tempo prima che le stesse divinità, ingelosite e corrose da reciproche antipatie, decidessero di darsi battaglia e dare il via ad una guerra fratricida che avrebbe avuto conseguenze nefaste per tutto il creato. Alla fine della loro aspra lotta, quasi tutti erano morti ed il mondo da loro plasmato era ormai ridotto ad una landa vuota e senza vita: consci del disastro da loro stessi causato, gli Dei piansero tanto da inondare il mondo e decisero di rinunciare alla propria forma corporea, sacrificandosi per permettere alle razze mortali da loro distrutte di tornare in vita. In un altro tempo ed in un altro luogo, il potente guerriero Weiss sfida a duello ed uccide un Dio, compiendo un atto che sconvolgerà la sua vita: si risveglierà privo di memoria e gravemente ferito in una tranquilla foresta, prontamente soccorso dalla giovane Aina. Dopo essersi ripreso dalle ferite subìte, il giovane si metterà in viaggio per tentare di scoprire cos'è successo alla sua memoria, chi è in realtà e soprattutto come potrà evitare che il mondo precipiti in una nuova apocalisse.

STRATEGIA, PORTALA VIA

Intendiamoci: non si vuole assolutamente dire che Agarest: Generations of War 2 non abbia la profondità strategica che caratterizzava i combattimenti dei suoi predecessori; semplicemente con questo gioco, gli sviluppatori hanno deciso di rinfrescare con una ventata di innovazione il vecchio combat system a turni su griglia che era il punto cardine delle fight nei precedenti capitoli. Questa volta avremoagarest-generations-of-war-2-02 infatti a che fare con combattimenti molto più action, che avverranno tramite la pressione di determinati tasti al momento giusto per concatenare colpi sempre più devastanti creando classiche combo: i personaggi saranno assai più statici rispetto al passato (perdendo quindi un pò dell’aspetto tattico che prima era invece preponderante) ma a vantaggio di un interessante variazione nel combattimento nudo e crudo. La griglia d’azione è ancora presente, anche se in questo capitolo riveste una funzione più marginale e ci permetterà di collocare i nostri combattenti (con un massimo di 4 rispetto ai 6 del passato) e creare un’esperienza che ricorda molto un altro titolo sempre targato Compile Heart intitolato Cross Edge. Ovviamente il combat system non si ferma qui: gli attacchi sono concatenabili e proseguibili fino all’esaurimento dei nostri Action Points (indicati appunto con AP nel gioco) ed avremo a nostra disposizione anche potenti mosse speciali da eseguire al seguito del caricamento di una barra speciale: utilizzare gli attacchi al massimo dell’efficacia scoprendo i punti deboli dei nemici, il piazzare strategicamente membri del gruppo in determinate posizioni ed utilizzare al meglio l’equipaggiamento fornito ed acquistato faranno parte del segreto per vincere le più aspre battaglie. La mappa del mondo è esplorabile in lungo ed in largo, con i classici incontri casuali sempre dietro l’angolo e la possibilità di farne partire uno di nostra iniziativa tramite la pressione di un tasto, utile funzione nel caso necessitassimo di un pò di “grinding” per aumentare di livello. Agarest: Generations of War 2 si allinea positivamente con i predecessori in quanto a longevità, garantendo un cospicuo numero di ore (oltre 60! ndr) tra combattimenti, esplorazione e delizioso intrattenimento con le molte ragazze che incontreremo sul nostro cammino.

L’altra faccia della serie Agarest è appunto la variante di gameplay che attinge a piene mani dal mondo dei dating-sim, genere che in qpsuGiappone ha sempre riscosso enorme successo su qualunque piattaforma: le lunghe sessioni di dialogo, presenti spesso nelle più svariate situazioni e caratterizzate occasionalmente dal tipico humor un pò spinto, serviranno anche a permetterci di scegliere la ragazza che più ci piace ed intrattenere con lei rapporti sentimentali sempre più stretti, fino ad arrivare al concepimento di un erede che sommerà i tratti del padre e della madre al fine di creare il prossimo protagonista del gioco che ci accompagnerà nelle generazioni successive. Questo sistema (chiamato Soul Breeding System) è simile a quanto visto in giochi come il recente Conception II, e fornisce una interessante variazione di gameplay, come ovviamente ad un ottimo espediente per infarcire il gioco di fan service per la gioia degli appassionati. Il concepimento del prossimo avventuriero è alla base della trama di Agarest da sempre, e la sezione dating-sim è particolarmente curata sia nei dialoghi che nelle possibilità di scelta: in questo episodio viene introdotto il cosiddetto “Dark Love ending” che sarà disponibile nel caso di una relazione poco felice e tenuta in vita solamente da interesse e per il concepimento di un figlio.

PIU’ BELLO CHE MAI

Agarest: Generations of War 2 si arricchisce di molte caratteristiche interessanti sul piano del gameplay ma il comparto grafico non è da meno: nonostante le imperfezioni siano ancora presenti soprattutto a livello di scalettature e di sprites un pò sfocati rispetto agli ambienti, il passo avanti compiuto in questo gioco è palese e si manifesta sotto forma di animazioni fluide e piacevoli nei personaggi suagarest2_pt_03_thumb schermo. Gli ambienti da esplorare, che in passato risultavano parecchio scialbi, uniformi e con poca varietà, in questa versione sono molto più piacevoli a vedersi e finalmente rendono giustizia all’epica avventura nella quale siamo imbarcati. Le sezioni di dialogo sono come sempre il punto forte della produzione, con un character design di alta qualità impreziosito dall’Active Animation Adventure che mostra livelli di fluidità nelle animazioni veramente eccellenti. In generale tutto in questo episodio risulta migliorato a livello grafico rispetto al passato: dalle animazioni ai combattimenti, dalle scene di dialogo agli effetti su schermo, ogni cosa è ottimizzata in maniera più che soddisfacente. Il comparto sonoro è come sempre di grande qualità, soprattutto se (come il sottoscritto ndr) siete estimatori del modus operandi nipponico di concepire una soundtrack: sonorità rockeggianti adatte alle sezioni di combattimento si mescolano ad epici temi musicali che fanno da sfondo ai momenti più drammatici della storia; in particolare va menzionata la spumeggiante theme song “Jewelry Halation” creata con una collaborazione tra Saori Kodama (lyrics) Yoshiyuki Kinoshita (musiche) e Rita (vocals) per un filmato introduttivo veramente interessante.


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Commento finale
 

Agarest: Generations of War 2 prende tutto dai predecessori ma cambia alcune carte in tavola: dal combat system sostanzialmente cambiato ad una veste grafica decisamente migliorata su tutti i fronti fino all'interessante variazione offerta dal Dark Love Ending, questo si rivela certamente come il capitolo più solido della trilogia targata Idea Factory ed ora approdato su PC grazie all'ottimo lavoro svolto dal team Laughing Jackal. Nonostante le meccaniche cervellottiche tipiche di questa serie ed un comparto tecnico non al passo con i tempi, se adorate i JRPG conditi con una piccante salsa dating-sim, Agarest: Generations of War 2 è un ottimo titolo per voi considerato anche che può tranquillamente essere giocato senza aver obbligatoriamente terminato i precedenti capitoli.

Il Gioco
 
Piattaforma
Genere
Sviluppatore

Laughing Jackal

Publisher

Ghostlight

Data di uscita

19 Febbraio 2015

Pro

- Battle System profondo, complesso e decisamente migliorato
- Estetica eccellente, soprattutto dove nei precedenti episodi faceva difetto
- Fan service, humor ed un protagonista decisamente più convincente completano il quadro

Contro

- Complesso, forse non per tutti i gusti
- Graficamente ancora zoppicante in alcuni punti

Redazione
Il voto di G969
8.0


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