0 commenti

Splatoon Inkopolis News Analisi dellarma: Blaster Lunar

Dalla Luna con Furore

il 24 giugno 2015 (20:04) di
 

Come sempre ben tornati, cari Inkling, ad Inkopolis News! Anche oggi abbiamo per le mani un nuovo aggiornamento, un’aggiunta interessante che va ad arricchire le armi a nostra disposizione proprio a pochi giorni dalla prima Splatfest che, salvo imprevisti, si svolgerà questa domenica e ci coinvolgerà in una sfida a fazioni che già si prospetta piena di agguerriti avversari! È infatti di oggi stesso la notizia che il nostro Splatoon ha raggiunto e superato il traguardo del milione di copie vendute, confermandosi quindi come una vera Killer Application, un Must Have per tutti i possessori della poliedrica console Nintendo, che a discapito delle solite lamentele è sempre pronta a sfoderare un nuovo asso nella manica. Complimenti quindi a Nintendo e al suo creativo sparatutto che sta coinvolgendo tantissimi giocatori e che sta rinnovando sempre più i canoni del genere! Ma bando ad ulteriori indugi, lanciamoci nell’analisi dell’arma di quest’oggi, il Blaster Lunar!

KILLER HAIR DRYER FROM OUTER SPACE

La nuova arma, come sempre acquistabile per una cifra alquanto risibile dal buon vecchio Armand, ha un design davvero curioso, con un corpo centrale tondeggiante e bicolore sormontato da due protuberanze rotonde a fungere da contrappesi che ricordano due piccoli pianeti in orbita attorno alla paffuta canna del fucile. L’aspetto, in generale, ricorda quello di un grosso asciugacapelli alquanto retrò. Nonostante questo aspetto particolarissimo il Blaster Lunar è una versione aggiornata del già apprezzato Blaster o lunablasterBlaster CM, e non si discosta poi di molto dalle performance che già offrivano queste due armi, con una potenza di fuoco elevatissima, una cadenza dei colpi molto ridotta e un raggio decisamente corto.

Provando sul campo il nuovo fucile sembrerebbe proprio di trovarci per le mani la stessa arma con una livrea diversa, anche se ad un occhio attento non sfuggono le piccole migliorie che rendono questo modello, almeno in parte, preferibile ai precedenti. La gittata è pressappoco la stessa, coprendo infatti due soli spazi del playground e confermando quindi lo scarso raggio, ma con una dovuta differenza. Appare infatti che, rispetto ai Blaster classici, l’esplosione del singolo proiettile, che come sempre avviene a mezz’aria, avvenga sensibilmente prima rispetto al passato, coprendo inoltre leggermente più spazio quando il “gavettone” si deframmenta. È utile, questa leggera miglioria, ad aumentare l’importanza di quest’arma nella copertura del territorio, che grazie a questa più ampia frammentazione risulta, durante le partite, inaspettatamente veloce ed efficace.

SHRAPNEL!

Una gittata ridotta significa decisamente più manovrabilità di tiro nelle azioni concitate, e grazie alla rapida frammentazione risulta facilitato il combattimento molto ravvicinato, prima leggermente penalizzato dal più ampio raggio e dal rateo inferiore. Anche la cadenza di fuoco appare infatti leggermente superiore, risultando percettibile soprattutto nel mezzo della battaglia. La maggiore cadenza, unita alla gittata ridotta, permette infatti di costruirsi molto rapidamente un sentiero d’inchiostro, indispensabile per coprire le distanze e Luna Blaster Scoppiobypassare la lentezza di movimento a cui l’arma ci costringe. Un rateo di fuoco maggiore significa anche più colpi per singola azione, consentendoci di, anche se soltanto in parte, superare il classico problema del bersaglio mancato, che grazie alla frammentazione ampia di cui abbiamo parlato e al rateo superiore, risulta meno percettibile, riuscendo a procurare dei sonori splat anche ai giocatori meno precisi.

Parlando invece del danno inflitto per ogni singolo colpo andato a segno le leggere novità riguardano principalmente i danni inflitti dall’esplosione del proiettile. Il danno di base si attesta, come nel precedente Blaster, su un solidissimo 125.0, che anche in caso di nemici pesantemente corazzati non scende mai sotto i 109.4 e ci assicura quindi la possibilità di splattare gli avversari con un singolo e pesantissimo colpo. Ovviamente il colpo deve centrare il bersaglio in pieno, dato che in caso contrario il discorso cambia, e cominciamo a percepire le labili differenze tra quest’arma e i vecchi Blaster. L’ammontare inflitto dal danno periferico è infatti di poco maggiore rispetto a quello portato dai fucili classico e CM, ma nonostante la piccola differenza il risultato non cambia di molto.

Affidandoci infatti al danno inflitto dalla sola frammentazione lo Splat del nemico arriva, anche in caso di pesanti misure difensive, solitamente con due colpi esplosi nelle vicinanze dell’avversario, ma ecco un piccolo consiglio: il danno periferico è spesso determinante, in questo tipo di armi, e se abbastanza vicino e coadiuvato da un Attacco + può arrivare a raggiungere il necessario per splattare con un colpo solo anche senza un centro perfetto. È quindi possibile rendere l’arma ancor più stabile con un piccolo aiuto dal nostro equipaggiamento.

ERA MEGLIO PRIMA?

Ad accompagnare l’arma principale abbiamo un set che, dal test effettuato sul campo, risulta leggermente sottotono rispetto alle minime ma interessanti migliorie che l’arma principale riesce ad introdurre. Il nuovo Blaster è infatti accessoriato con le Mine, buone armi secondarie che permettono di piazzare letali trappole nelle zone più ambite dello scenario, splattando gli ignari Inkling che dovessero passarvi sopra con una potente esplosione colorata.

Per il tipo di gioco che di solito accompagna i Blaster, fatto principalmente di tentativi di approccio molto ravvicinati per sfruttare l’alto impatto, quest’arma, se non padroneggiata a dovere, può risultare non molto utile, facendo rimpiangere ai giocatori più aggressivi come ilLuna Blaster Corsa sottoscritto la sicurezza offerta dalla Bolla Scudo, o il fastidio che possono infliggere le Fiale Tossiche dei precedenti set. Il difetto principale delle mine è infatti la loro limitazione ad una soltanto per volta, cosa che ci impedisce di piazzarle in più zone differenti. Un modo creativo per trarre vantaggio dalle mine è quello di piazzarsele sotto i piedi appena arrivati di fronte ad un nemico, ma la macchinosità del tutto, a mio parere, inficia sull’effetto sorpresa necessario per trarre il massimo vantaggio da armi dalla gittata così ravvicinata.

La special alla quale abbiamo accesso è invece il Turbinator, o Inkzooka per gli esterofili come me, arma efficace, precisa e dalla copertura verticale ed orizzontale davvero altissima. Questo potente cannone a lungo raggio ci assicura la possibilità di supportare i nostri compagni anche dalla distanza, ripulendo le minacce in arrivo prima che queste si facciano troppo vicine e permettendoci, dopo lo Splat, di far avanzare tutta la truppa verso il territorio del nemico. Con un’arma dal raggio così corto la gittata dell’Inkzooka offre un certo respiro e una certa poliedricità al set, rendendo affrontabili anche minacce molto lontane e costituendo quindi un valido bilanciamento e cambio di ritmo al proprio gioco, a patto di essere discretamente precisi nel tiro.

DA VICINO E DA LONTANO

Online l’arma si comporta bene, limando quella sensazione di leggera legnosità che accompagnava i precedenti Blaster con una gittata ridotta e una mobilità leggermente migliore, ed accompagnando l’arma principale ad una solidissima special, che più di qualche volta risulta davvero determinante per dare ulteriore supporto al team e togliere di mezzo le minacce di cecchini o di nemici appostati a lunga distanza dalla nostra posizione. La copertura del territorio è assicurata, come detto, dall’ampio spread dei colpi, che vanno sempre portati ad altezza uomo, mai a terra visto che l’impatto col terreno annulla la frammentazione.

Dopo le valutazioni effettuate nel playground e nelle prime partite online, ho deciso di montare l’equip in maniera molto semplice Inkzookapuntando come sempre all’efficacia e all’aggressività. Come al solito ho montato un Ninja Squid per portarmi vicino all’avversario senza essere visto, un Impermeabilità per evitare come sempre il fastidiosissimo effetto dell’inchiostro nemico e, visti i calcoli effettuati in fase di prova, ho sacrificato Special Charge Up in favore di un Attacco +, dimostratosi subito efficace in caso di difficoltà nel prendere la mira, permettendomi un certo margine di errore e assicurando sempre un alto danno. Il Sacrificio di Special Charge Up è dettato dal fatto che, grazie allo spread e ai rapidi movimenti attraverso la mappa, la Special risulta caricabile in relativamente poco tempo nonostante i dati raccolti, non necessitando fortunatamente di eccessivi aiuti esterni. Aiuti che, nel caso lo riteniate necessario, possono giungere dalle abilità secondarie nel caso in cui ne disponiate, andando a ridurre il tempo di ricarica che, nonostante si percepisca poco, risulta comunque abbastanza elevato.

Quella di oggi è dunque un’aggiunta interessante per tutti gli amanti dei Blaster, offrendo una piccola variante al classico formato ma non cambiando più di tanto le carte in tavola, risultando forse un po’ troppo poco diversa agli occhi dei più smaliziati utilizzatori di questi potentissimi fucili a corto raggio.

LE STATISTICHE IN BREVE
Main: Blaster Lunar
Sub: Mine
Special: Turbinator
Range: Basso (2/10)
Danno: Alto
Rateo di Fuoco: Basso
Base Power: 125.0
1 colpo per Splattare
VS Defence UP +1: 118.6
VS Defence UP +2: 113.4
VS Defence UP +3: 109.4
Tempo di caricamento Special: Circa 19 secondi
Tempo di scaricamento serbatoio: 14.93

Ancora una volta grazie a tutti voi per aver seguito la mia rubrica, come sempre l’appuntamento è su Twitter ad @inkopolisnewsIT e online questa domenica per la Splatfest! Un saluto a tutti, Calamari!

STAY FRESH!!


FacebookRedditPocketPrint