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Quando a difenderci sono i nostri nemici. Anonymous contro ISIS Editoriale

La nuova guerra corre anche sul filo della rete

il 12 febbraio 2015 (11:11) di @Syrian74
 

Solitamente siamo abituati a parlare di videogiochi. A pubblicare news, recensioni e anteprime tutte attinenti alla nostra grande passione videoludica. Questa volta, però, vogliamo andare oltre e scrivere un editoriale per una volta lasci da parte il mondo delle console e della realtà virtuale in favore di quella di tutti i giorni.

Negli ultimi tempi abbiamo sentito parlare fin troppo spesso del califfato dell’ISIS. Ed è proprio di queste ore la notizie che il gruppo di hacker comunemente noti come Anonymous abbia deciso di attaccare i profili social dei membri appartenenti all’ISIS per bloccarli al grido: “Voi siete solo un virus”. Una frase forte che però ben rimanda a quanto pericolosa e sgradevole sia questa nuova organizzazione islamica che uccide, decapita e brucia vivi gli ostaggi in totale disprezzo della vita di ognuno di noi. Eccovi il video messaggio apparso sul canale di Anonymous Italia.


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Ma che cos’è l’ISIS, che cosa rappresenta e per che cosa combatte questa organizzazione che sta terrorizzando il mondo intero? Che cosa vogliono e soprattutto come intendono ottenerlo?

L’ISIS è un gruppo armato terroristico attivo in Siria e in Iraq che lo scorso anno ha decretato del tutto arbitrariamente la nascita di un nuovo Califfato che fa capo all’attuale leader Abu Bakr al-Baghdadi. ISIS sta per Stato Islamico dell’Iraq e della Siria e fonda le sue radici nel lontano 1999, durante la seconda Guerra del Golfo, nonostante questo movimento terroristico sia salito agli onori della cronaca solo negli ultimi mesi. Abu Mus’ab al-Zarquawi, insieme al suo gruppo di jihadisti, raggiunse una certa notorietà durante le prima fasi della guerriglia irachena degli anni ’90 per poi sparire nel nulla e fare la sua ricomparsa nel 2004, quando si alleò ufficialmente con al-Qaida e il suo leader maximo Osama bin Laden. Primo obiettivo dichiarato riprendere l’Iraq dalle mani degli americani e stabilire in quelle terre una nuova autorità islamica per far esplodere un nuovo conflitto arabo-israeliano grazie anche all’appoggio di nuovi alleati, piccole cellule che si unirono nel 2006 ai terroristi di al-Zarqawi creando un’organizzazione chiamata Mujahidin del Consiglio della Shura.

ISIS

In effetti questa era una mossa per allontanare la cellula di al-Qaida presente sul territorio iracheno dal controllo dello stesso al-Zarquawi, e quando il 7 giugno del 2006 proprio al-Zarquawi  venne ucciso in un bombardamento americano, la rottura tra i due gruppi, da una parte la cellula irachena dall’altra quella talebana, diventa inevitabile e si concretizzerà definitivamente nel 2013.

Dopo anni di lavoro nell’ombra, l’ISIS era pronto a mostrarsi al mondo in tutta la sua crudeltà. Obiettivo principale riportare la religione islamica al centro del mondo, distruggere l’oppressione straniera e credere solo ad Allah e al suo profeta Maometto: “Noi crediamo ciecamente in Allah e ci batteremo per liberare i prigionieri dalle manette per porre fine alloppressione alla quale i sunniti sono stati sottoposti dai malvagi sciiti e dalle crociate occupanti, di assistere gli oppressi e ripristinare i loro diritti anche a costo della nostre stesse vite per far diventare la parola di Allah suprema nel mondo e ripristinare la gloria dellislam.”

Il resto è storia recente. Nel 2011 iniziarono le prime schermaglie contro il governo siriano di Bassar al-Assad e nei mesi che seguirono la violenza tra dimostranti e forze dell’ordine crebbe a dismisura portando il conflitto verso la militarizzazione. Nell’agosto dello stesso anno Abu Bakr al-Baghdadi iniziò a inviare in Siria alcuni membri iracheni dell’ISIS ad affiancare i “fratelli” siriani per mettere così in campo maggiore esperienza e potenza di fuoco. Intanto il gruppo cominciò a reclutare nuove leve e nuovi adepti in modo da costituire nuove cellule terroristiche.

Nel 2012 venne annunciata la nascita della nuova organizzazione Fronte al-Nusra, finanziata dallo stato islamico e dall’Iraq,  che univa i due gruppi comandati rispettivamente da al-Zawahiri e da al-Baghdadi e che divenne presto una forza combattente sostenuta dallopposizione siriana.

Tra smentite e conferme si arriva ai giorni nostri e al nuovo ISIS, ripudiato però dagli stessi leader di al-Qa ida perché ritenuto (e questa è bella!) troppo estremista e violento. L’ISIS è spietata, con estrema crudeltà punta a istituire il proprio regime nei territori conquistati o comunque assoggettati al suo volere e ha come fine ultimo quello di imporre la shari’a a tutti gli appartenenti alla religione mussulmana.

ISIS (1)

Un dogma, questo, deprecato anche dagli stessi mussulmani che, non vedono di buon occhio l’ascesa al potere di un gruppo così estremista. Arabi, Giordani, Palestinesi, Egiziani e molti altri hanno condannato pesantemente le azioni di questo gruppo di fanatici chiedendo lo scioglimento immediato del nuovo Califatto dell’ISIS.

Nel giugno 2014 Giordania e Arabia Saudita hanno dislocato le loro truppe ai confini con l’Iraq, dopo che lo stesso Stato iracheno aveva perso il controllo del proprio territorio, caduto  in parte proprio in mano all’ISIS. Il mese successivo il leader di Boko Haram dichiara il suo appoggio al nuovo califfato e l’intenzione di scendere in guerra con loro se sarà necessario lanciando intanto un’offensiva nel Borno e in Adamawa, due stati della Nigeria, sulla falsariga di quanto fatto dell’ISIS in Iraq e Siria.

Il 25 luglio 2014 la Moschea di Mossul viene rasa al suolo perché frequentata da cristiani e dopo pchi giorni il rpesidente americano, Barak Obama, autorizza i primi bombardamenti a danno di obiettivi sensibili del Califfato non riconosciuto. Ma questo non è servito a fermare la crudele repressione dei membri dell’ISIS che hanno iniziato a decapitare ostaggi americani, giapponesi e inglesi mentre, nei video rilasciati appositamente da loro stessi, si poteva notare come alcuni occidentali avessero deciso di abbracciare al causa del califfato abbandonando la loro vita precedente a favore del nuovo regime del terrore.

Mentre l’ISIS dichiara di voler continuare a seguire la linea oltranzista di al-Qa ida e considerare la necessità di una jihad globale che riporti ordine in questo mondo malato, mentre donne e uomini occidentali ( per fortuna una piccola minoranza) decidono di abbracciare la nuova fede islamica, radicale e anti occidentale, basata sulla guerra in nome della religione, mentre le donne indossano nuovamente il burqa nero per essere considerate meno di un insetto da schiacciare, mentre tutto questo accade, noi dovremo interrogarci quando abbiamo smesso di osservare gli avvenimenti del mondo con attenzione.

Dalla caduta delle Torri Gemelle per mano di al-Qa ida, molti anni sembrano passati invano. Intanto l’ISIS giustizia un militare Giordano e la rabbia esplode nelle Terre di re Abdallah e di sua moglie Rania. Il sovrano non si fa pregare e in poche ore lancia una massiccia offensiva contro il Califfato, distruggendo oltre il 20% degli obiettivi sensibili, uccidendo persone, uomini e donne, senza dare tregua a terroristi che, improvvisamente, sembrano essersi nascosti sotto la sabbia.

Anonymous1

Il gruppo hacker Anonymous decide di partecipare a modo suo alla battaglia e così, penetrando nei sistemi di sicurezza dell’ISIS, disattiva moltissimi account degli adepti dello Stato Islamico, creando ancora più confusione in un’organizzazione che recluta le nuove leve tramite Web.

Li hanno apostrofati come “Virus” e mai termine fu più indovinato. Non dobbiamo permettere a questo virus di propagarsi, non dobbiamo credere che vivere senza diritti è bello, altrimenti il “secolo breve” non ci ha insegnato nulla. Le persone, tutte le persone, hanno diritto di vivere in un mondo libero, regolato da leggi atte a migliorare la nostra esistenza, non a peggiorarla. Ogni cittadino del mondo ha diritto di difendere la propria libertà e nessuno deve arrogarsi il diritto di eliminare la libertà da questo mondo.


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  • Riccardo Franchi

    Il nemico comune crea improbabili amicizie!