Hands On – Il Professor Layton e l’eredità degli Aslant

Fino ad ora i ragazzi di Level-5 si sono rivelati tra i migliori “alleati” di Nintendo nella creazione di un buon numero di giochi, apprezzati sia per la qualità con la quale vengono realizzati sia per gli argomenti trattati. La saga del cilindrato cittadino britannico Hershel Layton, professore di archeologia ed esperto di enigmi, ha conosciuto una fortunata carriera negli anni passati e benchè sia rimasto all’interno di un mercato “limitato” per la difficoltà dei rompicapi che propone, molti giocatori hanno apprezzato la complessità dei giochi e si sono affezionati ai simpatici (e a volte curiosi) personaggi che il professore incontra durante le sue avventure. Akihiro Hino, CEO di Level-5, ha purtroppo annunciato che la saga di Layton come protagonista finirà con quest’ultimo episodio, mentre ha mantenuto stretto riserbo sulle domandi riguardanti eventuali capitoli spin-off. Bando alle tristezze, buttiamoci in una nuova avventura piena di rompicapi e di storie appassionanti con Il Professor Layton e l’eredità degli Aslant (レイトン教授と超文明Aの遺産 – Reiton kyoju to cho-bunmei A no isan – letteralmente tradotto in “Il Professor Layton e l’eredità della super civiltà A”).

Fin dai primi momenti di gioco ci si accorge che il nostro archeologo preferito (insieme ad Indiana Jones, s’intende) ha mantenuto intatto il suo spirito un pò steampunk ed un pò “parigino” di inizio secolo: dominano ovunque il color ruggine ed il giallo pergamena, la colonna sonora a base di fisarmonica lascia volteggiare la nostra mente nei rompicapi che fronteggiamo in questa versione, le scene animate sono realizzate ottimamente e con il caratteristico character design della serie Layton (con relativo doppiaggio italiano ben realizzato) e si aggiungeranno alcune situazioni in cui dovremo avvalerci del 3D stereoscopico della console per vedere una scena da altri punti di vista e scoprire ulteriori indizi. Avremo a che fare con enigmi tosti e difficili da superare come nei precedenti episodi, cosa che alla lunga porta ad un leggero stato di “knock-out” mentale e ci porterà a fare una piccola pausa prima di riprendere le nostre avventure insieme al professore. Il gameplay si dimostra invariato, con elementi da avventura grafica mescolati ad un’indagine sulla civiltà perduta degli Aslant, che inizia con la scoperta di una misteriosa ragazza ibernata nel ghiaccio. Dalle prime impressioni sembra che Level-5 abbia prodotto un altro ottimo capitolo di questa serie così di nicchia come genere eppure così amata dai numerosi fan del professore britannico. Possiamo solo augurarci che il progetto Layton non venga accantonato per troppo tempo, nonostante le criptiche parole di Akihiro Hino che hanno lasciato una sensazione di mistero nell’aria: ma come il professore ama dire “ogni enigma ha una soluzione”.

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Simone Granata

Simone Granata

こんにちは! Appassionato di videogiochi sin dall’infanzia, ha perso la sua mente nei meandri di tutto ciò che riguarda il Giappone e la sua cultura. Di madrelingua “nintendese” cerca anche nuove emozioni in tutti i campi videoludici, mai limitarsi!

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